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Problematiche comportamentali


Problematiche comportamentali

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Problematiche comportamentali


Problematiche comportamentali

Problematiche comportamentali

 

La relazione con gli animali domestici, e per primo il cane, è oggi vissuta con una maggiore sensibilità: la nostra maniera di leggere e creare relazioni sociali ci porta finalmente a un’attenzione massima nei confronti del benessere animale, e desideriamo un equilibrio ideale tra noi e gli animali che vivono in nostra compagnia. Molti proprietari si trovano in difficoltà nel comprendere e risolvere comportamenti che vengono sentiti come non adeguati, o che vanno a incrinare l’armonia sociale. I più frequenti sono: comportamenti aggressivi, paure, gestione della solitudine, stati ansiosi, eliminazioni inappropriate, vocalizzazioni fuori norma, iperattività. 

Per ovviare a queste difficoltà, l’Officina del Cane dispone di professionisti qualificati pronti a intervenire in ogni momento, a domicilio o presso il Centro. Le terapie praticate sono improntate al massimo rispetto della psicologia animale, e mirano sempre a ricostituire una relazione armonica tra il cane il proprietario. 

Come si organizza il percorso riabilitativo: durante un incontro preliminare vengono raccolte e analizzate le problematiche riscontrate, si valuta l’opportuno intervento del Veterinario Comportamentalista, o si propone direttamente l’adeguato percorso rieducativo. Al proprietario vengono fornite le informazioni necessarie per gestire fin da subito i comportamenti inadeguati, e si improntano i primi step del percorso. In alcune occasioni l’incontro preliminare va già a sciogliere i nodi principali delle problematiche, mentre in altre vi è bisogno di un percorso di rieducazione mirata, caratterizzato da: terapie individuate per ogni caso specifico, monitoraggio costante, assistenza a distanza 24 h, progressioni post-terapeutiche.


Rehability dog

Tra i tanti percorsi che si possono compiere per ritornare in armonia con il proprio cane, le terapie più efficaci sono quelle basate sulle attività di gioco e divertimento: nose working, risoluzione di problemi (problem solving), mobility sono i modi più creativi e semplici per dare un’impronta positiva alla relazione tra noi e i cani. In questa prospettiva i comportamentalisti propongono anche, a seconda delle problematiche riscontrate, alcuni percorsi “sportivi”: Agility, Disc Dog, Rally O’ e Obedience diventano lo strumento ideale per migliorare le potenzialità cognitive e sensoriali, aumentare l’autocontrollo del cane, e intensificare il rapporto tra lui e il proprietario. 



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Interventi Assistiti dagli Animali


Interventi Assistiti dagli Animali

Interventi Assistiti dagli Animali


Interventi Assistiti dagli Animali

Interventi Assistiti con gli Animali (IAA)

Gli Interventi Assistiti con gli Animali devono essere improntati al rispetto della legislazione vigente e, nei processi educativi e terapeutico-riabilitativi, su criteri scientifici e richiedono l’applicazione di protocolli che contemplino la presa in carico del paziente/utente, la stesura di un progetto, la definizione degli obiettivi, la verifica periodica dei risultati raggiunti e la capacità di lavorare in équipe da parte di specialisti che spesso appartengono ad ambiti scientifici e culturali molto diversi. Le Linee Guida nazionali emanate il 25.03.2015 si prefiggono l’obiettivo di individuare buone prassi e standardizzare i protocolli operativi degli Interventi Assistiti con gli Animali, di armonizzare l’attività e la formazione riconosiuta degli operatori che svolgono questo tipo di intervento, con il fine di tutelare sia la persona che l’animale. Infatti tutti coloro che, a vario titolo, si occupano di tali Interventi sono chiamati, attraverso il loro impegno, a contribuire alla promozione e valorizzazione di questa importante disciplina e a tale scopo devono essere adeguatamente indirizzati e formati. Gli Interventi Assistiti con gli Animali (IAA) hanno valenza terapeutica, riabilitativa, educativa e ludico-ricreativa e prevedono l’impiego di animali domestici(cane, gatto, coniglio, cavallo, asino). Tali interventi sono rivolti prevalentemente a persone con disturbi della sfera fisica, neuromotoria, mentale e psichica, dipendenti da qualunque causa, ma possono essere indirizzati anche a individui sani. La corretta applicazione degli IAA richiede il coinvolgimento di una équipe multidisciplinare composta, a seconda del tipo di intervento, da figure sanitarie, pedagogiche e tecniche con diversi compiti e responsabilità.

In base agli ambiti di attività gli IAA si classificano in:

Terapia assistita con gli animali (TAA)

Intervento a valenza terapeutica finalizzato alla cura di disturbi della sfera fisica, neuro e psicomotoria, cognitiva, emotiva e relazionale, rivolto a soggetti con patologie fisiche, psichiche, sensoriali o plurime, di qualunque origine. L’intervento è personalizzato sul paziente e richiede apposita prescrizione medica.

Educazione assistita con gli animali (EAA)

Intervento di tipo educativo che ha il fine di promuovere, attivare e sostenere le risorse e le potenzialità di crescita e progettualità individuale, di relazione ed inserimento sociale delle persone in difficoltà. L’intervento può essere anche di gruppo e promuove il benessere delle persone nei propri ambienti di vita, particolarmente all’ interno delle istituzioni in cui l’individuo deve mettere in campo capacità di adattamento. L’ EAA contribuisce a migliorare la qualità di vita della persona e a rinforzare l’autostima del soggetto coinvolto. Attraverso la mediazione degli animali domestici vengono attuati anche percorsi di rieducazione comportamentale.

L’EAA trova quindi applicazione in diverse situazioni quali, ad esempio:

• prolungata ospedalizzazione o ripetuti ricoveri in strutture sanitarie;

• difficoltà dell’ambito relazionale nell’infanzia e nell’adolescenza;

• disagio emozionale e psicoaffettivo;

• difficoltà comportamentali e di adattamento socio-ambientale;

• situazioni di istituzionalizzazione di vario tipo (istituti per anziani e per pazienti psichiatrici, residenze sanitarie assistenziali, comunità per minori, carceri, ecc.);

      • condizioni di malattia e/o disabilità che prevedano un programma di assistenza domiciliare integrata.

 

Attività assistita con gli animali (AAA)

Intervento con finalità di tipo ludico-ricreativo e di socializzazione attraverso il quale si promuove il miglioramento della qualità della vita e la corretta interazione uomo-animale. Non rientrano nelle AAA le attività sportivo-agonistiche con animali.

Nelle AAA la relazione con l’animale costituisce fonte di conoscenza, di stimoli sensoriali ed emozionali; tali attività sono rivolte al singolo individuo o ad un gruppo di individui e promuovono nella comunità il valore dell’interazione uomo-animale al fine del reciproco benessere.

Le AAA in alcuni casi sono propedeutiche alle TAA/EAA e sono finalizzate, tra l’altro, a:

• sviluppare competenze attraverso la cura dell’animale;

• accrescere la disponibilità relazionale e comunicativa

            • stimolare la motivazione e la partecipazione.

 

Gli IAA, in particolare le TAA e le EAA, prevedono il coinvolgimento di un’équipe multidisciplinare in grado di gestire la complessità della relazione uomo-animale, composta da diverse figure professionali, sanitarie e non, e operatori che concorrono alla progettazione e alla realizzazione dell’intervento, ognuno per le proprie competenze, lavorando in stretta collaborazione.

La scelta dell’équipe multidisciplinare rappresenta un momento fondamentale, in quanto deve essere diversificata in base agli ambiti e obiettivi di intervento, alle specifiche esigenze del paziente/utente e dell’animale impiegato.

Tutti i componenti dell’équipe devono avere una specifica formazione e l’attestazione di idoneità relativa agli IAA

 

Le figure professionali e gli operatori coinvolti sono:

a) Per tutti gli IAA

• Medico veterinario esperto in IAA: collabora con il responsabile di progetto, o dell’attività in caso di AAA, nella scelta della specie animale e della coppia coadiutore – animale valuta i requisiti sanitari e comportamentali dell’animale impiegato e indirizza alla corretta gestione dello stesso assumendone la responsabilità.

• Coadiutore dell’animale: prende in carico l’animale durante le sedute. In tali fasi assume la responsabilità della corretta gestione dell’animale ai fini dell’interazione e provvede a monitorarne lo stato di salute e di benessere, secondo i criteri stabiliti dal medico veterinario al quale riferisce eventuali sintomi di malattia o di disturbi del comportamento. Il coadiutore dell’animale è in possesso di comprovata esperienza nella gestione delle specie animali impiegate negli IAA.

b) Per le TAA, inoltre:

• Responsabile di progetto: coordina l’équipe nella definizione degli obiettivi del progetto, delle relative modalità di attuazione e valutazione degli esiti. E’ un medico specialista o uno psicologo-psicoterapeuta.

• Referente di Intervento: prende in carico la persona durante la seduta ai fini del raggiungimento degli obiettivi del progetto. Il responsabile di progetto, per tale ruolo, individua un’idonea figura professionale dell’Area sanitaria di cui al D.I. 19/02/2009 o appartenente alle professioni sanitarie (ex Legge 43/2006 e D.M. 29/03/2001) e di documentata esperienza e competenza in relazione agli obiettivi del progetto stesso.

c) Per le EAA, inoltre:

• Responsabile di progetto: coordina l’équipe nella definizione degli obiettivi del progetto, delle relative modalità di attuazione e valutazione degli esiti. E’ un pedagogista, educatore professionale, psicologo o psicologo-psicoterapeuta.

• Referente di Intervento: prende in carico la persona durante la seduta ai fini del raggiungimento degli obiettivi del progetto. Il responsabile di progetto, per tale ruolo, individua una figura professionale in possesso di diploma di laurea triennale (o titolo equipollente) in ambito socio sanitario, psicologico o educativo oppure in possesso di documentata esperienza e competenza in relazione agli obiettivi del progetto stesso, assumendosene la responsabilità.

d) Per le AAA, inoltre:

• Responsabile di Attività: organizza e coordina le attività. Il ruolo di responsabile nelle AAA può essere ricoperto da figure professionali e operatori con esperienza e competenza in relazione agli obiettivi dell’attività stessa.

 

 

Terapia assistita sportiva

Come sviluppo naturale delle terapie tradizionali, si propongono programmi “sportivi”, in cui il paziente svolge esercizi di Agility e Rally’O insieme al cane dell’operatore cinofilo, con l’assistenza degli educatori di riferimento. È aiutato nelle prove da indicazioni e segnali dettagliati e comprensibili anche in presenza di difficoltà cognitive. Questa esperienza avviene nel contesto del Centro cinofilo e non più all’ interno delle strutture assistenziali, favorendo il contatto con il mondo esterno e la vita all’ aria aperta. Apprendere diventa un tutt’ uno con la preziosa occasione di socializzare e divertirsi.